Il buio in bianco e nero di Evgen Bavcar
Abbiamo già parlato del Museo di Roma Trastevere e delle esposizioni particolari e interessanti che vi si possono trovare.
Proprio oggi ha inizio una mostra molto particolare di cui ho saputo leggendo su TheTravelNews.it. Il buio è uno spazio è una personale del fotografo non vedente Evgen Bavčar.

© Evgen Bavčar / Courtesy Esther Woerdehoff 2011
Bavčar, 65 anni, sloveno perde del tutto la vista 12enne. Studia e si laurea a Parigi in filosofia. Conduttore di diverse trasmissioni radiofoniche per France Culture nel 1988 è stato il fotografo ufficiale del Mese della Fotografia a Parigi. Attualmente è tra i fotografi più quotati d’Europa.
Il buio è uno spazio
dal 18 gennaio al 25 marzo 2012
Museo di Roma in Trastevere
piazza Sant’Egidio 1b
www.museodiromaintrastevere.it
ingresso: 6,50 €
Il buio è uno spazio
dal 18 gennaio al 25 marzo 2012
Museo di Roma in Trastevere
piazza Sant’Egidio 1b
www.museodiromaintrastevere.it
ingresso: 6,50 €
Offerte integrate di benessere a Roma
Il benessere psico-fisico delle persone si compone di molti aspetti, ragion per cui un’ offerta benessere, come quelle presentate dai vari Hotel-Spa, più o meno lussuosi, deve abbinare fattori diversi in grado di ristabilire l’ equilibrio, da cui dipende la salute ed il benessere, in maniera duratura e non soltanto temporanea.
Ecco perché sempre più sono le strutture della Capitale che propongono offerte integrate di benessere, che accostano ai tradizionali trattamenti rilassanti, rinvigorenti o anche terapeutici, una gamma più ampia di servizi complementari.
Le linee guida per un’ offerta benessere integrata si compongono di tre fattori basilari:
- il benessere a tavola: è importante sia la qualità che la quantità di ciò che si mangia, non solo con riguardo alle categorie nutritive utilizzate, ma anche alla qualità dei prodotti impiegati;
- il benessere nel tempo libero: fondamentale a questo riguardo svolgere attività piacevoli, soddisfacenti e che stimolano una gradevole socializzazione;
- il benessere edonistico, quello che passa attraverso i vari massaggi, fanghi e trattamenti termali o estetici, per tamponare i picchi di stress lavorativo, qualche postura innaturale della schiena, oppure semplicemente per piacere personale.
La Capitale è all’ avanguardia per quanto riguarda offerte integrate di questo tipo: non solo con riferimento alla città ma anche alle numerose strutture sparse nell’ agro romano, che beneficiano spesso della disponibilità di alimenti prodotti in proprio.
Un esempio è offerto dall’Hotel Exedra di Piazza della Repubblica, che, grazie al servizio di Spa, al ristorante-gourmet “Tazio” ed ai corsi di cucina proposti dallo chef Niko Sinisgalli, riesce egregiamente a venire incontro alla clientela in cerca del benessere “total”.
Il Ristorante “Tazio” offre piatti della cucina tradizionale romana, rivisitati in maniera particolarmente ricercata, e mai banale. Ma ciò che fa davvero la differenza è l’ utilizzo di materie prime sempre di stagione e rigorosamente “chilometri zero”. La qualità dei prodotti utilizzati è uno dei cardini dell’ alimentazione del benessere.
Lo chef del ristorante, Niko Sinisgalli, propone, oltre ai suoi piatti raffinati e salutari, anche corsi di cucina. Gestisce infatti una famosa scuola di cucina a Roma, che offre la possibilità di svolgere una delle più appaganti attività per il tempo libero. Cucinare è non solo utile, ma anche dilettevole, visto che è un lavoro manuale particolarmente benefico per la soddisfazione psicologica, e consente di condividere “esperienze culinarie“ con una grande quantità di appassionati, come dimostra il gran numero di blog di ricette in Rete.
Niko, che collabora con strutture a quattro e cinque stelle da più di venti anni, mette a disposizione degli allievi un’ esperienza ed una competenza difficilmente eguagliabili.
Exedra, infine, mette a disposizione il proprio centro benessere, che vanta al suo attivo, oltre alla magnifica piscina “a sfioro” panoramica, anche:
- trattamenti cosmetici ed olistici: massaggi, peeling ed olii essenziali;
- percorsi corroboranti e rinvigorenti, quali sauna, bagno turco e fitness room;
- prodotti di utilizzo complementare ai vari trattamenti, disponibili anche per l’ acquisto.
Unico inconveniente di un così allettante quadro di benessere, è che il prezzo, seppure adeguato ai servizi offerti, rimane comunque quello tipico di un servizio di fascia alta, e dunque non è alla portata di tutte le tasche. Questo non toglie però che i singoli servizi siano fruibili anche singolarmente, come potrebbe essere il caso di chi, ad esempio, desiderasse soltanto seguire il corso di cucina di Niko Sinisgalli.
Ritratto a la carte in Piazza Navona
Piazza Navona è una delle piazze più famose e caratteristiche di Roma, con la sua monumentale fontana dei Fiumi progettata dal Bernini, che guarda in faccia l’altrettanto insigne chiesa di Santa Teresa del Borromini.
I due artisti erano famosi per la rivalità esistente fra loro, visto che avevano due caratteri affatto diversi e opposti: tanto l’ uno (il Bernini) era estroverso e solare, amante della bella vita e di un’arte pomposa, che celebrasse nel trionfo del Barocco la gloria della Roma papale, tanto l’altro era schivo e introverso, amante di un’ arte profondamente tormentata e cerebrale, che infatti non ebbe mai grande successo nella Roma del suo tempo.

Piazza Navona (courtesy of pierpagodot@flickr)
I due monumenti stanno lì uno di fronte all’altro, quasi a sfidarsi mutamente, muta testimonianza di due artisti entrambi geniali sebbene in modi così diversi.
Piazza Navona è fatta anche di gente, di rumore, di confusione, ed in mezzo a quella folla che passeggia o passa il tempo, a tutte le ore del giorno e della notte, sta una presenza caratteristica, quasi imprescindibile dalla piazza stessa: sono i ritrattisti ed i venditori di quadri.
Chi vuole farsi fare un ritratto non ha che da passare da Piazza da Navona e quasi non avrà da chiedere, vista l’ insistenza con cui i pittori estemporanei di Roma ricercano il potenziale cliente.
D'altra parte, un ritratto a carboncino o a matita può essere un bel souvenir dell’Urbe, che costa poco e rimane nel tempo un ricordo piacevole.
Fin qui niente di nuovo rispetto alla quasi generalità delle altre piazze delle città d’arte, eccetto forse il carattere, temperamentoso e flemmatico allo stesso tempo, dei ritrattisti di Roma.
Il vero asso nella manica del ritrattista romano è un’ altra: recentemente è stata segnalata l’ultima tendenza del dipinto à la carte: i prodi artisti di strada della Capitale, per venire incontro a turisti frettolosi, eseguono il “ritratto da foto”, ovvero si fanno lasciare una foto, che gli stessi scattano con perizia professionale, dopodiché, forniti di tablet hanno il soggetto da ritrarre a portata di mano, anche in sua assenza.
Il committente non ha altro da fare che ripassare successivamente e ritirare il suo ritratto bell’e pronto. Ed ecco all’arte unita la comodità, grazie all’italico ingegno.
Non manca però chi, più tradizionalista, o forse solo un po’ più egocentrico, preferisce rimanere in posa alla vecchia maniera, ed ecco allora l’abile disegnatore abbozzare con pochi sicuri cenni della mano le caricature più grottesche oppure semplicemente un quadro a regola d’ arte.
L'arte conquista quindi i turisti stranieri che sempre di più decidono di soggiornare in città come Roma o Firenze attratti dall'enorme patrimonio storico e artistico.
Ritornare con un ritratto è un modo per fissare sulla carta il ricordo di un'esperienza unica e suggestiva.
Per chi durante il suo soggiorno in Italia si è perso la possibilità di farsi realizzare un ritratto ecco che viene in aiuto il web.
Se il ritratto realizzato sul momento ha tanto successo non si può dire che i ritratti commissionati online abbiano meno riscontri.
La qualità artistica degli italiani spopola infatti anche sulla rete con professionisti che offrono al possibilità di realizzare ritratti da foto di ottima qualità.
Una soluzione ideale per chi non ha il tempo di viaggiare ma non vuole rinunciare alla maestria artistica degli italiani.
Capodanno a Roma
Oggi e' il momento di capire come trascorrere il capodanno a Roma al meglio, mettendovi a conoscenza di tutte le offerte disponibili per celebrare la notte di san silvestro a roma.
Tra le tante proposte piu' cool del momento nella capitale vi e' la possibilita' di trascorrere
il veglione di capodanno nelle fantastiche ville romane situate a pochi minuti dal centro storico. Le offerte sono varie e alla portata di tutte le tasche.
Iniziando a descrivere il veglione per noi reputato piu' in voga del momento e' il party che si svolgera' presso il Relase Castrum Boccea , fantastica villa che preserva un'eleganza raffinata concede persino la possibilita' di soggiornare all'interno delle sue camere esclusive dando modo agli ospiti di trascorrere anche tutta la giornata del primo gennaio.
La festa avra' inizio alle ore 8.30 iniziando con un ricco cenone di capodanno e avra' fine solo per chi lo vorra' il mattino seguente dopo aver mangiato, bevuto e danzato tutta la notte. Tra le tante offerte di capodanno sicuramente i party in discoteca sono quelli piu' ambiti dai giovani.
Le tendenze dei giovani del 2012 sono quelle di trovare locali dal design ben curato e raffinato mettendo al primo posto quei locali generalmente frequentati da persone vip e gente dello spettacolo, locali sostanzialmente dove durante l'anno e' difficile frequentare. A Roma locali di questo tipo sono molti. Su questa linea consigliamo di scegliere il White presso piazza Barberini.
Per scoprire il Capodanno in altre città e molto altro ancora cittacapitali vi fa conoscere le capitali del mondo con i suoi sfondi e i diari di viaggio e tante altre informazioni utili sui cinque continenti.
La Casina delle Civette
Sulla via Nomentana si trova il complesso di Villa Torlonia. Consiste in un parco,di diversi edifici monumentali e di un edificio particolarmente pittoresco: la Casina delle Civette.
La casina risale al 1840 ed è opera dell’architetto Jappelli. La caratteristica principale della Casina è quella di riferirsi a diversi stili architettonici e a decorazioni di diveris tipi: si va dal ferro battuto al legno intagliato per passare dalle spettacolari vetrate policrome. Non mancano neanche stucchi , maioliche e interessanti marmi. Il nome di Casina della Civetta deriva dal fatto che numerose delle belle decorazioni rappresentano proprio l’uccello notturno.
Fino alla fine degli anni ’70 la Casina versava in condizioni davvero pietose ed era ridotta a poco più di un rudere, ma il Comune di Roma l’ha restaurata e ora, oltre a essere tornata allo splendore originario è sede di un museo.
Il Museo di Roma Trastevere
I musei di Roma sono infiniti e bellissimi: Galleria Borghese Musei e Gallerie del Vaticano, Musei Capitolini, Museo Nazionale Romano. Tutti questi meritano almeno una visita e proprio per questo non è facile visitarli senza aver fatto una bella fila insieme a turisti di ogni tipo intenti a seguire ombrelli e girasoli delle guide turistiche.
A Roma però c’è anche un museo, se non sconosciuto, perlomeno meno frequentato dalla massa dei turisti: il Museo di Roma Trastevere. Qui si può trovare qualcosa di diverso rispetto alle solite statue e ai soliti quadri. Oltre a un ambiente interimente dedicato Trilussa, il museo è dedicato principalmente alla vita quotidiana che si svolgeva nella Roma che non c’è più.

Uno dei percorsi tematici del museo è intitolato proprio Vita Quotidiana e vi si possono trovare documenti e ricostruzioni della romanità tipica del XVIII e XIX secolo,... viaggi facili nel passato di Roma.
Il Convento di Trinita’ dei Monti
La chiesa di Trinità dei Monti e gli affreschi di Daniele da Volterra che vi sono conservati non sono certo sconosciuti né ai turisti né ai romani, ma proprio lì accanto c’è un luogo che non tutti conoscono, ovvero il convento di Trinità dei Monti, il cui ingresso si trova in cima a una scala di lato alla chiesa.
Il convento venne costruito tra il 1530 e il 1570 e visse il suo periodo d’oro nel 1700, epoca in cui era uno dei più importanti centri culturali di tutta Roma. All’interno del convento ci si occupava di teologia naturalmente ma anche di matematica, botanica, fisica e altri saperi. Il convento era famoso sia per la sua biblioteca fornitissima che per gli studi scientifici che vi venivano fatti.
Il convento ha diversi punti interessanti, come il bel chiostro contenente un il ciclo decorativo che rappresenta episodi della vita di San Francesco di Paola (fondatore dell’ordine per il quale era stato costruito il convento) e la cappella risalente al 1800.
Ma i veri gioielli sono due anamorfosi, ovvero due affreschi dove è usata la tecnica prospettica, in voga nel Rinascimento, dell’anamorfismo. L’anamorfismo è un’illusione ottica secondo cui solo da un certa angolazione si possono riconoscere i soggetti che il pittore ha voluto raffigurare oppure si può apprezzare la tridemensionalità di un’opera.
Quest’ultimo caso è quello che riguarda il “soffitto astrologico” del convento e il refettorio affrescato da padre Da Pozzo a trompe-l’oeil . Sono presenti anche una galleria con meridiana a rifrazione e la cosiddetta “stanza delle Rovine”, cioè una cella monastica completamente affrescata.
Il convento è di nuovo visitabile, previa prenotazione.
Guida insolita e segreta
Per scoprire la Roma segreta che nessun turista visiterà mai, ma anche sconosciuta a tanti romani, c’è anche un bel libro di Ginevra Lovatelli e Adriano Morabito, intitolato “Roma insolita e segreta”, da cui, confesso anche io ho preso spunto ogni tanto…
Il libro della Lovatelli e di Morabito non ha niente a che vedere con le solite guide turistiche, infatti è un bel volume di 300 pagine che ti porterà a scoprire angoli davvero nascosti della Città Eterna, cosa visitare a Roma di davvero originale. Nonostante non si tratti di un volumetto, la lettura è agile e sportattutto interessante: anche il romano doc troverà sicuramente un sacco di nuove cose da scoprire.
Il libro è costituito da tantissime schede dedicate ai posti e i luoghi più svariati che vanno dalla Roma appena fondata fino alla metà del secolo scorso. Si parla di opere architettoniche, chiese sconosciute ai più, edifici pubblici ma anche di negozi caratteristici e conventi.
Roma insolita e segreta
(318 pagine)
Ginevra Lovatelli, Adriano Morabito
Editore: Jonglez
ISBN-10: 2915807604
ISBN-13: 978-2915807608
UPDATE:
Visto che però non c'è solo Roma mi va di segnalare anche Firenze segreta, un blog che racconta la culla del Rinscimento nascosta e spiega cosa visitare a Firenze, buone letture!
Il Palazzo della Sapienza
Il Palazzo della Sapienza è uno storico edificio che si trova nel quartiere di Sant’Eustachio. Il Palazzo, ispirato alla Sapienza di Pisa, è stato voluto da Papa Gregorio VIII che incaricò della sua realizzazione l’architetto Giacomo della Porta. Il Palazzo ha ospitato fino agli anni ’30 del ‘900 diverse facoltà universitarie, prima che queste fossero trasferite nella nuova sede costruita durante il fascismo.
Adesso il Palazzo della Sapienza ospita la sede dell’Archivio di Stato pre-unitario e conserva al suo interno quasi 30'000 pergamene e circa mezzo milione tra libri, registri e altri volumi, che vanno dal 900 al 1800.
Non tutti sanno che il Palazzo della Sapienza è aperto al pubblico ogni ultimo sabato del mese, quando è possibile usufruire di una visita guidata durante la quale viene data un’introduzione generale sul palazzo, la sua architettura e le diverse funzioni che ha svolto durante i secoli. Inoltre sono presentati diversi documenti presenti nell’impressionante Biblioteca Alessandrina, che di norma è inaccessibile.
La biblioteca prende il nome da un papa (ma va’..) cioè Alessandro VII. Si tratta di una imponente sala a pianta rettangolare costituita da tre navate con volte a vela. Le pareti esterne sono caratterizzate da due diversi ordini di finestre (rettangolari quelle in basso e ovali quelle in alto), mentre la parete interna ha delle bellissime finestre dipinte a trompe-l'œil
Sulla volta centrale si trova il Trionfo della Religione, affresco allegorico dipinto da Clemente Maioli. Notevoli sono anche gli scaffali in legno progettati dal Borromini che ricoprono ogni parete della biblioteca. Le scaffalature sono disposte su due ordini, uno superiore e un inferiore collegati da una caratteristica scala a chiocciola.
La Farmacia di Santa Maria della Scala
Dopo un’erboristeria, parliamo di una… farmacia!
La Farmacia di Santa Maria della Scala è stata aperta nel lontano 1523 e ha fatto la sua parte nel combattere (o cercare di…) la peste e molte altre epidemie che si sono succedute a Roma. Uno dei frati della farmacia diventò così famoso grazie ai suoi rimendi la peste, contro come l’acqua antipestinenziale, da venire consultato da cardinali e papi.
Fino al 1978 ha continuato a distribuire farmaci quasi gratuitamente e a tenere aperto un ambulatorio gratuito per chi ne aveva bisogno ma non poteva permettersi di pagare.
Oggi la farmacia si trova ancora al piano di sopra di quella più moderna aperta successivamente.
L’interno dell’antica famracia è rimasto praticamente intatto e si vi si possono trovare alambicchi, pesti in marmo e tutta l’attrezzatura usata dai frati per preparare erbe, infusi, creme e medicinali di ogni tipo.
La Farmacia della Scala, anche se con notevoli difficoltà, ha continuato a distribuire medicinali a prezzi contenuti e a tenere aperto al pubblico un ambulatorio gratuito fino agli anni Cinquanta ed è rimasta aperta fino al 1978.
All’interno è conservato anche un quadro del pittore settecentesco Ghezzi che rappresenta San Basilio che insegna ai frati l’arte della farmacia, circondato da alambicchi, vasi e libri. La farmacia infatti è stata per lungo tempo, oltre che farmacia papale, anche una scuola dove sia religiosi che laici imparavano la scienza erboristica e medicinale.

La farmacia è aperta alle visite su appuntamento.
Info: Tel. 06. 296998

